Agrifood Future Research
Giovani, ricerca e innovazione per il futuro del sistema agroalimentare
Salerno, 9 maggio 2025 – Sala Pasolini
In occasione della Festa dell’Europa, e all’indomani della conferenza europea “Modellare il futuro dell’agricoltura e del settore agroalimentare” promossa dalla Commissione Europea, la Camera di Commercio di Salerno e Unioncamere hanno presentato Agrifood Future Research: una giornata speciale che ha unito giovani talenti, eccellenze della ricerca e visioni d’impresa per ripensare insieme il futuro del sistema agroalimentare. Un appuntamento strategico che si è inserito nel percorso di crescita dell’ecosistema Agrifood Future, diventato in sole due edizioni uno dei principali punti di riferimento nazionali per l’innovazione alimentare. L’evento ha consolidato la capacità di questo format di creare dialogo tra approfondimenti scientifici, dati di ricerca e confronto diretto tra istituzioni, imprese e mondo accademico.
Il sistema alimentare di fronte alle grandi sfide
Il foodsystem rappresenta oggi uno dei principali motori di cambiamento dell’ecosistema globale, ma anche uno dei più vulnerabili alle crisi climatiche e geopolitiche. Con una popolazione mondiale che raggiungerà i 10 miliardi di persone entro il 2050, è diventato urgente ripensare radicalmente le modalità di produzione, trasformazione, trasporto, confezionamento e consumo del cibo per ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare gli ecosistemi. Agrifood Future Research ha cercato risposte concrete a domande cruciali: Come stanno affrontando le imprese i rischi climatici? Quali soluzioni propongono i giovani ricercatori? In che misura l’incertezza geopolitica e le nuove politiche commerciali influenzano l’adozione di modelli sostenibili? Qual è il ruolo della ricerca e dei giovani in questa transizione verso sistemi più resilienti e innovativi?Un programma che ha unito ricerca e visione
MATTINA – Dati, transizione e competitività
La mattinata, coordinata e moderata da Luigi Chiarello (Italia Oggi – Agricoltura Oggi), si è aperta con la sua introduzione dal titolo “Agrifood Future 600 giorni dopo”, seguita dalla presentazione dei risultati del progetto GRINS (Growing Resilient, Inclusive and Sustainable), finanziato dal PNRR (PE00000018, progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU).
Questa iniziativa di ricerca di frontiera, promossa da un partenariato esteso che coinvolge università, centri di ricerca e istituzioni, ha indagato le pratiche di sostenibilità di quasi 10.000 imprese italiane attraverso la piattaforma innovativa “AMELIA”, che raccoglie dati utili per guidare analisi e scelte strategiche.
Debora Giannini e Lucrezia Macigno del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, insieme a Michele Lemme dell’Università di Torino, hanno presentato i risultati di un focus specifico che ha coinvolto 750 imprese del settore agroalimentare nel Sud Italia. L’indagine, condotta nell’ambito del gruppo di lavoro WP4 – Spoke 1 del progetto GRINS, ha esplorato tematiche fondamentali come la percezione del rischio climatico, gli investimenti green, la rendicontazione di sostenibilità, l’adesione a programmi ambientali e l’utilizzo di strumenti di finanza sostenibile.
La tavola rotonda “Dazi, Transizione green e PMI del settore agroalimentare” ha visto protagonisti esperti di primo piano come Ermete Realacci (Presidente della Fondazione Symbola e Presidente onorario di Legambiente), Albino Maggio (Professore Ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee dell’Università Federico II di Napoli e referente del progetto europeo AgrifoodTEF), Emanuela Russo (Vice Presidente Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari) e Francesco Aversano (Professore Associato di Diritto Agrario e Alimentare presso l’Università Federico II di Napoli).
Le conclusioni della mattinata sono state affidate ad Andrea Prete, Presidente della CCIAA di Salerno e Presidente di Unioncamere, che ha sottolineato l’importanza dell’evento nel contesto del percorso di crescita dell’ecosistema Agrifood Future.
POMERIGGIO – Innovazione e futuro
Il pomeriggio, introdotto e moderato da Barbara Carfagna (giornalista e conduttrice TG1 Rai) insieme ad Alex Giordano, si è articolato in due momenti cruciali: FoodSystem 5.0 tra intelligenza collettiva e artificiale: una sessione dedicata al paradigma rivoluzionario che mette al centro persone, comunità e territori nell’innovazione tecnologica. Questa visione, sviluppata nell’ambito del progetto PIDMed, si distingue dal modello FoodSystem 4.0 non solo per l’applicazione massiccia di tecnologie al sistema di produzione, distribuzione e consumo del cibo, ma piuttosto per un nuovo paradigma che vede nelle tecnologie la possibilità di inventare soluzioni diverse, più sostenibili e giuste, lungo tutta la filiera alimentare.
Il contributo è stato articolato con interventi dall’Università di Salerno (Alfonso Amendola e Maria Teresa Cuomo), dalla Fondazione IFEL (Annalisa Gramigna) e da Invitalia (Antonio Santoro), evidenziando come l’incontro tra valori comuni legati alla tutela del territorio, dell’ambiente e delle persone, insieme alle tecnologie e alle comunità, possa aiutare a ripensare il sistema del food.
Agrifood Future Award – Le idee che fanno la differenza: la seconda parte del pomeriggio, condotta da Cristiano Spadoni (Project Development Image Line e referente progetti LIFE VitiCaSe e AgriDataKPI), ha visto la premiazione delle migliori tesi di laurea magistrale (2022-2024) selezionate tra oltre 100 candidature provenienti da tutte le università italiane ed europee. Questa competizione, organizzata da Rural Hack e Image Line e lanciata durante la scorsa edizione di AgriFood Future, ha valorizzato progetti ad alto impatto ambientale, economico e sociale, in grado di attivare cooperazione tra imprese, comunità, istituzioni e attori territoriali. Una giuria di esperti, con la direzione scientifica del prof. Alex Giordano (Università Federico II di Napoli, autore di “FoodSystem 5.0”), ha selezionato sette ricerche innovative che offrono soluzioni concrete e replicabili, già pronte per essere adottate dalle imprese.
I progetti premiati hanno spaziato dalle immagini iperspettrali per identificare danni da cimice asiatica su pere (Enrico Giovanella – “Visualizzazione di danni su pere causati da Halyomorpha halys mediante analisi multivariata di immagini iperspettrali nel vicino infrarosso”) all’intelligenza artificiale per la prevenzione delle contaminazioni da muffe (Federica Amato – “Artificial Intelligence for detection and prevention of mold contamination”), dalla vendemmia selettiva per valorizzare la biodiversità viticola (Beatrice Danesi – “Exploiting vineyard variability through selective harvesting of a white grape variety”) alle sinergie tra agricoltura ed energie rinnovabili (Lamiaa Chab – “Nexus of Renewable Energy, Agriculture, and Forestry: Synergies and Challenges for a Sustainable Energy Transition”).
Altri lavori vincitori hanno riguardato l’applicazione di telecamere di profondità e reti neurali per il dimensionamento automatico dei frutti di melo (Michele Gullino – “The application of a low cost depth camera and neural network for sizing apple fruits”), lo sviluppo di algoritmi di machine learning per il rilevamento di malattie in viticoltura (Leonardo Nitti – “Development of a Machine Learning algorythm to detect diseases in vineyard”) e l’identificazione molecolare del microbiota coltivabile di vite con ricerca di rizobatteri promotori della crescita (Chiara Tezza).
Vision 2040 – Lo sguardo europeo
L’evento si è concluso con la presentazione della “Vision for European Agri-Food Systems by 2040” di EIT Food, attraverso l’intervento di Barbara De Ruggieri e Davide De Nicolò del Project Leader EIT Food Hub Italy. Questo documento rappresenta una roadmap strategica che orienta le politiche europee verso un modello di food system più equo, rigenerativo e connesso ai territori e alle comunità.
L’eredità dell’evento
Agrifood Future Research 2025 ha rappresentato un momento di sintesi e accelerazione per l’ecosistema dell’innovazione agroalimentare italiana. L’evento ha dimostrato come la combinazione tra ricerca scientifica, talenti emergenti e visione imprenditoriale possa generare soluzioni concrete per le sfide del presente e del futuro.
La giornata ha confermato il ruolo strategico di Agrifood Future come piattaforma nazionale per l’innovazione del sistema alimentare, capace di:
- Valorizzare i dati esclusivi sulla sostenibilità delle imprese alimentari italiane
- Mettere in luce le ricerche più innovative nel settore agroalimentare
- Facilitare il confronto tra esperti, istituzioni e giovani ricercatori
- Evidenziare le opportunità europee per il settore
- Creare reti collaborative in un ambiente stimolante e propositivo
I numeri dell’innovazione
L’evento ha testimoniato la vitalità del settore attraverso numeri significativi:
Tesi di laurea candidate all’Agrifood Future Award provenienti da università italiane ed europee
Tesi di laurea candidate all’Agrifood Future Award provenienti da università italiane ed europee
Imprese coinvolte complessivamente nella ricerca GRINS a livello nazionale
Tesi di laurea candidate all’Agrifood Future Award provenienti da università italiane ed europee
Sul Mezzogiorno e le sue eccellenze agroalimentari
Con la roadmap europea di EIT Food
Un appuntamento per chi costruisce il futuro
Agrifood Future Research 2025 si è configurato come un evento pensato per giovani, imprese, professionisti, ricercatori e decisori pubblici che vogliono essere protagonisti del cambiamento. Una giornata che ha rappresentato un’occasione di connessione, confronto e ispirazione, orientando verso ricerca, cultura e innovazione per nutrire il futuro dell’Europa. L’evento ha dimostrato come sia possibile costruire un dialogo fruttuoso tra generazioni diverse, expertise complementari e visioni condivise per affrontare le sfide del sistema agroalimentare con soluzioni innovative, sostenibili e replicabili.PARTNERS
